L'assemblea degli azionisti di Faber Industrie approva il bilancio 2021


L’Assemblea degli azionisti di Faber ha approvato il 16 maggio il Bilancio di esercizio 2021, chiuso positivamente con un utile netto di € 3,2 Mio. L’esercizio del 2021 ha registrato ricavi pari a € 92.2 mio euro, un Ebitda pari a 10,5Mio (11,4% sui Ricavi) e una Posizione Finanziaria Netta positiva per 1,7Mio, in miglioramento di 11,3Mio rispetto a fine 2020. Il patrimonio netto si rafforza a 77,9Mio.

Il Bilancio 2021 – spiega l’amministratore delegato Giovanni Toffolutti – chiude con risultati positivi, sia dal punto di vista economico-finanziario che patrimoniale, tenendo conto delle crisi innescate dalla pandemia Covid-19 (con forte impatto sull’assenteismo) e dal ciclo rialzista delle commodities. In particolare, quest’ultimo ha caratterizzato buona parte dell’anno per le materie prime ferrose e plastiche e la seconda parte dell’anno per quelle energetiche.

Faber ha investito molto nel corso del 2021, più di 11Mio, mirati al miglioramento continuo della produzione e qualità del prodotto, all’efficientamento energetico, al controllo e gestione delle performance e dei dati di produzione. Inoltre nel corso del 2021 sono terminate le attività di riorganizzazione dalla controllata tailandese Chalybs.

Guardando ai mercati in cui la società opera, l’idrogeno rappresenta uno dei temi più interessanti e strategici nell’agenda energetica volta alla decarbonizzazione di moltissimi paesi quali la Cina, la Corea del Sud, il Giappone, gli USA, l’Australia e la UE. Molti paesi emergenti stanno poi guardando alle potenzialità dell’idrogeno tra cui l’India. Anche in Italia si è confermato un cambio di passo a riguardo, come testimoniano le attività parlamentari confluite nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Da tempo, lo sviluppo dell’idrogeno connesso PRESS RELEASE alle tematiche ambientali è centrale nella nostra agenda strategica. Forte della sua esperienza di lunga data sul metano e della credibilità raggiunta in capo alle case automobilistiche e società produttrici di gas, Faber si è posizionata nei principali segmenti applicativi di stoccaggio del gas (energy storage) in alta pressione, che riguardano lo stoccaggio stazionario, il trasporto e infine la mobilità, acquisendo contratti di fornitura molto importanti nel corso del 2021. Questo è stato possibile grazie al continuo sviluppo di prodotti e sistemi ad altissimo livello tecnologico e qualitativo che hanno ottenuto le certificazioni previste dalle norme e soddisfatto l’esigenza del mercato. Nel 2021 i ricavi derivanti dall’idrogeno sono cresciuti del 45% rispetto al 2020 e puntiamo a continuare la crescita anche nel 2022 - dichiara l’Amministratore Delegato Giovanni Toffolutti.

Faber ha poi investito molto sull’industria 4.0 trovandosi in fase di chiusura del progetto MES (Manufacturing Execution System) – sostiene il co-Amministratore Delegato Sergio Vinci, con delega sull’area Operations che porterà all’interconnessione di tutte le macchine produttive al sistema gestionale ERP. Si ricorda che in questo modo sarà possibile misurare puntualmente l’efficienza in ciascun centro di lavoro tenendo conto di quale è stata la disponibilità della macchina, la qualità di quanto prodotto e la produttività rispetto ai tempi standard con l’obiettivo di mettere in essere azioni di miglioramento continuo per servire meglio il nostro mercato aumentando la qualità del lavoro. L'azienda inoltre ha avviato un progetto pluriennale di "Lean transformation" che permetterà non solo di adottare tale approccio, ma di massimizzare e consolidare i miglioramenti ai processi produttivi e delle competenze delle maestranze coinvolte per raggiungere l'eccellenza operativa.

L’emergenza COVID-19 determinatasi agli inizi del 2020 e tutt’ora in corso, anche sia in via di miglioramento, ha prodotto ripercussioni dirette ed indirette sul regolare e ordinario svolgimento delle attività aziendali. Oggi, in un contesto globale di ripresa economica, pesa tuttavia l’incertezza ed imprevedibilità del contesto economico ed industriale caratterizzato dall’aumento dei prezzi e dalla carenza delle materie prime, nonché dalle scelte politiche in materia di ambiente che impongono di ragionare con prudenza e cautela. Il primo quadrimestre 2022 ha confermato una forte domanda su tutti i nostri mercati nonostante le difficoltà legate al reperimento di alcune materie prime e dall’aumento dei costi di produzione. L’evoluzione del conflitto in Ucraina, della pandemia in particolare in Cina e dell’inflazione a livello mondiale stanno creando una turbolenza nell’immediato futuro che rende necessario mantenere un margine di flessibilità e dotarsi delle opportune risorse per continuare ad eseguire una strategia di crescita geografica e di prodotto che può contare sulla profondità e resilienza del marcato dei gas industriali, e sulle dinamiche di crescita legate all’idrogenotermina l’Amministratore Delegato Giovanni Toffolutti. L’idrogeno ha infatti assunto un ruolo chiave di vettore per la transizione e l’indipendenza energetica, anche a seguito del nuovo ordine geopolitico ed economico che sarà l’esito degli eventi più recenti, dove Faber è leader per la parte di stoccaggio e sta portando sul mercato nuovi prodotti e soluzioni tecniche legate al trasporto e alla mobilità.

Fondata nel 1969 e produttiva dal 1972, Faber Industrie è leader mondiale nella progettazione, produzione e collaudo di bombole e sistemi per lo stoccaggio di gas ad alta pressione. Opera nel settore dell'energia pulita (bio-metano ed idrogeno), dei gas tecnici, medicali ed alimentari, delle miscele antincendio e di aria respirabile. Faber si è guadagnata la migliore reputazione per i suoi elevati standard di qualità̀ e per la sua capacità di rispettare le più severe specifiche stabilite da enti Internazionali, autorità locali e dai suoi clienti.


Cividale del Friuli, 16/05/2022

Cylinders must be Faber



approvazione bilancio 2021

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